In breve: cosa fare se perdi una fattura o uno scontrino?
Se è una fattura elettronica, non l'hai persa davvero: è transitata dal Sistema di Interscambio e puoi recuperarla dal tuo software, dal commercialista, dal fornitore o dal servizio di consultazione di Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, se hai aderito. Se è uno scontrino, la situazione è più delicata: il commerciante al dettaglio è obbligato a emettere fattura solo se la richiedi entro il momento dell'operazione.
Nel regime forfettario il reddito si calcola con un coefficiente di redditività sui ricavi, senza dedurre i costi reali: uno scontrino perso non cambia l'imposta dovuta.
Da ricordare
- Le fatture elettroniche si recuperano: prima dal fornitore o dal tuo gestionale, poi da Fatture e Corrispettivi.
- Il servizio di consultazione dell'Agenzia mostra le fatture solo se hai aderito, e in genere solo quelle successive all'adesione.
- Per la detrazione dell'IVA serve la fattura; lo scontrino non basta.
- Il negoziante deve emettere fattura se la chiedi entro il momento dell'acquisto, non dopo.
- Nel forfettario i costi non si deducono: il documento perso pesa soprattutto sulla gestione, non sull'imposta.
Come recuperare una fattura elettronica persa?
Parti dalle fonti più vicine e sali di livello solo se serve:
- Il tuo gestionale o il commercialista. Se ricevi le fatture tramite codice destinatario o un intermediario, il file XML è già archiviato lì.
- La PEC o l'email. Molti fornitori inviano anche una copia di cortesia in PDF.
- Il fornitore. Ha emesso e conservato la fattura: può inviartene una copia in pochi minuti.
- Fatture e Corrispettivi. Il servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche dell'Agenzia delle Entrate permette di cercare e scaricare le fatture emesse e ricevute. Attenzione: funziona solo previa adesione espressa, e se aderisci oggi vedrai in genere solo le fatture ricevute dal giorno successivo. Se non l'hai ancora fatto, conviene aderire adesso, prima che ti serva.
Uno scontrino perso si può trasformare in fattura?
Di norma no. L'articolo 22 del DPR 633/1972 stabilisce che per il commercio al dettaglio l'emissione della fattura non è obbligatoria se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell'operazione. Se chiedi la fattura una settimana dopo, il negoziante non è tenuto a emetterla.
Conseguenza pratica: per gli acquisti della partita IVA, chiedi la fattura in cassa, comunicando partita IVA o codice destinatario. Se invece hai perso solo lo scontrino, chiedi comunque al negozio se può ristamparne una copia: molti registratori telematici ritrovano la vendita dalla data e dal pagamento con carta.
Perché senza fattura l'IVA non si detrae?
Perché la detrazione dell'IVA sugli acquisti, disciplinata dall'articolo 19 del DPR 633/1972, si esercita sulla base della fattura d'acquisto: lo scontrino, anche se riporta l'IVA, non basta. Il costo perso è però inferiore all'imposta, perché senza detrazione il costo si considera al lordo dell'IVA. Esempio in regime ordinario o semplificato, acquisto da 122 € (IVA al 22 %) e aliquota marginale ipotetica del 30 %, supponendo che il costo sia comunque documentato:
| Con fattura | Senza fattura | |
|---|---|---|
| IVA detratta | 22,00 € | 0,00 € |
| Costo dedotto | 100,00 € | 122,00 € |
| Risparmio d'imposta (30 %) | 30,00 € | 36,60 € |
| Totale | 52,00 € | 36,60 € |
Nel caso migliore la fattura mancata costa 15,40 €. Nel caso peggiore, se il costo non è dimostrabile, si perde tutto il risparmio.
Sei nel forfettario? Il problema è più piccolo
Nel regime forfettario il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi il coefficiente di redditività della tua attività; dal reddito così calcolato si deducono solo i contributi previdenziali obbligatori. I costi reali non entrano nel calcolo, e nel forfettario non si detrae nemmeno l'IVA sugli acquisti. Uno scontrino perso quindi non cambia l'imposta sostitutiva. Conservare i documenti resta utile per il controllo di gestione, per eventuali verifiche e per il giorno in cui passerai al regime ordinario.
Cosa scrivere se il documento non si trova più?
Se non riesci a ottenere né la fattura né una copia, prepara subito una nota datata che colleghi le prove che hai. Non esiste un modulo ufficiale e la nota non sostituisce la fattura, ma rende la spesa ricostruibile:
Modello di nota per documento smarrito
Data della spesa: 14/03/2026
Fornitore: Cartoleria Rossi S.r.l., Via Roma 12, 20121 Milano
Importo: 122,00 € IVA inclusa, pagato con carta aziendale che termina con 4417
Oggetto: due cartucce toner e una risma di carta
Finalità: stampa di preventivi per i clienti
Motivo: scontrino termico sbiadito, il negozio non ha potuto ristamparlo
Allegati: estratto conto della carta di marzo 2026
Redatta il 20/03/2026 – firma
Come evitare di perdere i documenti?
Acquisisci il documento nel momento in cui lo ricevi: la carta termica sbiadisce e i portafogli si svuotano. La nostra guida per scansionare le ricevute con l'iPhone spiega cosa deve contenere una copia utilizzabile, e un controllo settimanale come nel nostro sistema per organizzare le ricevute fa emergere i buchi finché il negozio può ancora ristampare. Per gli acquisti insoliti, l'assistente per la documentazione delle ricevute ti guida tra le prove da raccogliere.
Dove aiuta ReceGuard: scansiona lo scontrino alla cassa e annota subito la finalità della spesa. Importo, data ed esercente vengono letti sul tuo iPhone e archiviati con l'immagine. Se un documento si perde comunque, crea lo stesso la voce con i dati della carta e il motivo: la lacuna resta documentata nella stessa settimana, non il giorno di un controllo.
Domande frequenti
Posso scaricare una fattura elettronica persa dall'Agenzia delle Entrate?
Sì, dal servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche nell'area Fatture e Corrispettivi, ma solo se hai aderito al servizio. Se aderisci ora, in genere vedrai solo le fatture ricevute dal giorno successivo all'adesione. In alternativa chiedi una copia al fornitore o al tuo intermediario.
Posso chiedere la fattura dopo aver ricevuto lo scontrino?
Per il commercio al dettaglio, l'articolo 22 del DPR 633/1972 prevede che la fattura sia obbligatoria solo se il cliente la chiede entro il momento di effettuazione dell'operazione. Dopo, il negoziante non è tenuto a emetterla. Chiedila sempre in cassa.
Posso detrarre l'IVA con lo scontrino?
No. La detrazione dell'IVA sugli acquisti richiede la fattura. Lo scontrino, anche se riporta l'IVA, non consente la detrazione.
Nel regime forfettario devo preoccuparmi degli scontrini persi?
Molto meno. Nel forfettario il reddito si calcola applicando il coefficiente di redditività ai ricavi e i costi reali non si deducono, quindi uno scontrino perso non cambia l'imposta. Conservare i documenti resta comunque utile per la gestione e per eventuali controlli.
Il fornitore è obbligato a mandarmi una copia della fattura?
Il fornitore conserva le fatture emesse ed è la fonte più rapida per una copia. Nella pratica una richiesta con data e importo è quasi sempre sufficiente, e per le fatture elettroniche il file XML è già nel suo archivio.
Fonti
- Agenzia delle Entrate: Fatture e corrispettivi – Consultazione fatture (FAQ)
- Agenzia delle Entrate: Accordo di adesione al servizio di consultazione delle fatture
- Normattiva: DPR 633/1972, articolo 22
- Normattiva: DPR 633/1972, articolo 19
- Agenzia delle Entrate: Regime forfettario – Reddito e tassazione
Questo articolo fornisce informazioni generali sulla tenuta dei documenti, non consulenza fiscale. Le norme cambiano e ogni situazione è diversa; la valutazione finale per la propria dichiarazione spetta a un professionista qualificato.
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